Luciano Angeleri e SEGNI: quando l’arte diventa un gioiello
Ci sono incontri che nascono da un progetto e poi ci sono progetti che nascono da un incontro.
SEGNI, la collezione di gioielli d’artista nata dall’incontro tra Luciano Angeleri, L’Atelier Orafo 57/25 e Serena Mormino di Andreana, appartiene decisamente alla seconda categoria.
Tutto comincia da un’intuizione di Samuele Camatari. Samuele conosce Paola, fondatrice de L’Atelier Orafo 57/25, e Serena Mormino, anima di Andreana e da molti anni legata al mondo dell’arte contemporanea.
L’idea iniziale è tanto semplice quanto ambiziosa: mettere insieme mondi differenti e provare a creare qualcosa che nessuno dei protagonisti avrebbe potuto realizzare da solo. Non una semplice collaborazione commerciale e non un artista chiamato a firmare un prodotto già esistente, ma un progetto da costruire insieme.
La provocazione è chiara: portare un artista dentro il mondo del gioiello e creare qualcosa insieme che lasci il segno. Serena sa subito dove guardare: verso un artista che del segno ha fatto una delle caratteristiche più riconoscibili del proprio linguaggio. Il suo nome è Luciano Angeleri.
Luciano Angeleri: pittura, musica, scultura e una vita dedicata all’arte
Luciano Angeleri nasce a Vercelli nel 1941. Definirlo semplicemente pittore sarebbe riduttivo: il suo percorso attraversa pittura, scultura, ceramica, musica e composizione.
Nel corso di oltre sessant’anni ha sperimentato linguaggi differenti mantenendo una caratteristica sorprendente: essere immediatamente riconoscibile. Nelle arti visive costruisce un universo fatto di volti, donne, parole, materia e colore.
Per approfondire la sua storia e il suo percorso artistico, leggi anche il nostro articolo dedicato a Luciano Angeleri.Scopri la storia e le opere di Luciano Angeleri.
Il segno di Luciano Angeleri
Bastano pochi tratti. Un volto. Una linea. Gli occhi attraversati da un segno orizzontale. Una bocca appena accennata. Colori forti e parole che entrano nell’opera.
È il linguaggio di Luciano Angeleri. Lo stesso universo visivo ritorna sulle tele, nelle ceramiche, nelle sculture, nei totem e negli oggetti di design.
La sua arte non è mai rimasta confinata dentro una cornice. Ed è proprio qui che la storia di SEGNI comincia a diventare quasi inevitabile: perché un gioiello è anch’esso un oggetto, ma è un oggetto particolare. Lo portiamo addosso.
Serena Mormino e Luciano Angeleri: una storia iniziata molto prima di SEGNI
Quando Samuele chiede a Serena di coinvolgere un artista, il rapporto tra Serena Mormino e Luciano Angeleri ha già una lunga storia.
Serena conosce il suo lavoro e ha curato diversi suoi progetti. Tra questi, nel 2008 la mostra personale “Archeologia del presente” a Vercelli; nel 2010 la realizzazione della Suite d’Autore all’Hotel Estela Barcelona di Sitges e l’esposizione permanente del Totem “Lui e Lei” presso il Museo internazionale di scultura all’aperto di Portofino.
Serena non deve quindi cercare semplicemente un artista. Conosce già una persona il cui linguaggio sembra fatto apposta per quella provocazione iniziale: creare qualcosa che lasci il segno.
Quando Luciano Angeleri incontra L’Atelier Orafo
A quel punto entra in gioco Paola e con lei il sapere de L’Atelier Orafo 57/25.
Trasformare un’opera d’arte in un gioiello non significa semplicemente rimpicciolirla. Un quadro vive su una parete, una scultura occupa uno spazio. Un gioiello deve invece vivere sul corpo: deve essere bello da guardare ma anche possibile da indossare.
Sul tavolo arrivano i disegni. Si osservano i tratti, si scelgono quelli essenziali, si ragiona su cosa conservare e come trasformarlo in materia. L’arte incontra il mestiere orafo.
La sfida è rispettare il linguaggio dell’artista senza trasformarlo in semplice decorazione: il segno di Angeleri deve diventare materia preziosa e restare riconoscibile.
Perché il nome SEGNI
A un certo punto serviva un nome. In realtà era già lì: SEGNI.
Perché il segno è alla base dell’arte di Luciano Angeleri. Perché incidere, modellare e trasformare il metallo significa lasciare un segno. Perché un gioiello accompagna momenti della nostra vita e, a sua volta, lascia un segno nella memoria.
Ma anche perché tutto il progetto nasceva proprio da quella prima idea: fare insieme qualcosa capace di lasciare il segno.
SEGNI: non merchandising, ma gioielli d’artista
SEGNI non vuole essere una linea di merchandising dedicata a Luciano Angeleri. Non si tratta di prendere un quadro e riprodurlo sopra un oggetto.
Il processo è opposto: partire dal linguaggio dell’artista e chiedergli di entrare in un territorio nuovo, quello del gioiello.
Il segno artistico diventa forma. La forma incontra il metallo. Il sapere dell’artista incontra quello dell’orafo. Ed è in quello spazio, fra due mestieri diversi, che nasce il gioiello d’artista.
Ogni creazione porta con sé più storie: quella di Luciano Angeleri; quella di Serena Mormino e del rapporto costruito negli anni con l’artista; quella di Paola e della tradizione orafa de L’Atelier Orafo; e quella di Samuele Camatari, che ha fatto incontrare queste persone partendo dalla convinzione che spesso l’innovazione nasca mettendo intorno allo stesso tavolo competenze che non si erano ancora incontrate.
Dalla tela alla pelle
Un’opera normalmente si guarda. Un gioiello si vive.
Una tela resta appesa a una parete. Un gioiello esce di casa con noi, incontra persone, accompagna una cena, un viaggio, un giorno importante o una giornata assolutamente normale.
Il segno di Luciano Angeleri cambia quindi dimensione: dalla tela passa al metallo, dalla parete passa alla pelle, dall’opera da osservare diventa arte da indossare.
Luciano Angeleri, SEGNI e una storia che comincia adesso
SEGNI nasce da una relazione, da una provocazione e dall’incontro di sensibilità differenti.
Samuele Camatari crea l’incontro. Serena Mormino porta la sua conoscenza dell’arte e il rapporto costruito negli anni con Luciano Angeleri. Luciano Angeleri porta il suo universo artistico e il suo segno inconfondibile. Paola e L’Atelier Orafo 57/25 trasformano quel linguaggio in qualcosa che può essere indossato.
Il risultato non vuole semplicemente portare una firma. Vuole portare una storia.
Quattro persone si sono incontrate con l’idea di creare qualcosa che lasciasse il segno. Alla fine, quel segno è diventato un gioiello.
Presto condivideremo con voi questi meravigliosi gioielli d'artista.